RespiVirNet - Sorveglianza integrata dei virus respiratori

Istituto Superiore di Sanità
Rapporto settimanale

Aggiornamento del 13 febbraio 2026

Settimana 2026-06 (dal 2 al 8 febbraio 2026)

 

Punti Chiave

  • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 9,7 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni, con circa 38 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.

  • Con i dati aggiornati alla settimana 04 del 2026, la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia un numero di accessi e ricoveri per sindromi respiratorie in diminuzione rispetto a quello registrato nella stessa settimana della stagione precedente.

  • Nella settimana 2026-06, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 7,2%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 9,7%.

  • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per VRS, per i Rhinovirus e altri corona virus diversi da SARS-CoV-2. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).

  • Anche nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per VRS, per i Rhinovirus e per altri coronavirus diversi da SARS-CoV-2.

  • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, la percentuale dei virus A(H3N2) risulta simile a quella dei virus A(H1N1)pdm09, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Nel flusso ospedaliero, tra i virus sottotipizzati, si osserva una percentuale simile di virus A(H1N1)pdm09 e virus A(H3N2). Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.

  • La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 04 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.

  • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA dei virus influenzali A(H3N2) evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K rimane prevalente. Per quanto riguarda i virus influenzali A(H1N1)pdm09, la maggior parte dei ceppi si raggruppa nel subclade D.3.1.1.

  • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link

Maggiori dettagli nel Rapporto ...

Si sottolinea che in ogni rapporto settimanale viene resa disponibile l'incidenza delle infezioni respiratorie acute della settimana di riferimento ma anche gli aggiornamenti dell'incidenza di tutte le settimane precedenti. L'aggiornamento è necessario per tenere conto della quota costante di dati che arriva successivamente alla pubblicazione del Rapporto Settimanale. Il ritardo di notifica comporta, ogni settimana, un lieve aggiornamento della stima dell'incidenza delle ultime settimane, normalmente di qualche punto decimale.